| |
|
|

|
in
collaborazione con: Consiglio di Circoscrizione Centro Est, Istituto
Scolastico Comprensivo Oregina |
|

|

|
|
|
Pubblichiamo alcuni articoli tratti dall'edizione genovese
del quotidiano "Il Giornale".
Questi
articoli nascono da una lettera scritta da Ivano Cremonini a
Walter Veltroni, sindaco della città di Roma.
|
|
scarica articolo in
originale formato pdf
|
Da "Il
Giornale" edizione di Genova del
17/12/2006
link
all'articolo:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=141747
L’ultimo sogno di Beatrice
di
Redazione
Beatrice
sognava un appartamento ai Parioli. Ma
siccome abitava a Genova, si immaginava
un attico superlusso per la sua Barbie
preferita, che parlava romanesco più di
Totti, mentre per le altre con la sua
fantasia aveva comprato casa al
testaccio o a Trastevere. Beatrice non
c’è più, ma il suo sogno da innamorata
di Roma, si è avverato. E la sua storia
la racconta oggi il papà di Beatrice,
affidandola al maggiore quotidiano della
Capitale.
«Carissimo signor sindaco, prima di
tutto mi scuso per il disturbo che le
posso arrecare. Io mi chiamo Cremonini
Ivano e le scrivo da Genova, da dove
vivo in via Vesuvio 42, perché vorrei
ringraziarLa di cuore e di seguito Le
spiego il perché». Inizia così la
lettera pubblicata da «Il Messaggero».
«Io sono il padre di una bambina
bellissima di nome Beatrice - continua
la lettera - che purtroppo dopo una
terribile malattia, a nove anni, il 21
luglio di quest'anno è mancata per
sempre il nostro amore. Beatrice pur non
essendoci mai stata, era innamorata
della vostra splendida città, dei romani
e del romanesco (e di Totti anche se era
juventina). Pensi che la sua Barbie
preferita la faceva parlare in dialetto
romano e la loro casa era nel quartiere
Parioli, mentre le altre abitavano al
testaccio o a Trastevere. Verso fine
maggio scorso siamo venuti in camper a
visitare finalmente la vostra
meravigliosa Roma, purtroppo è anche
stata l'ultima gita che abbiamo fatto.
Vorrei ringraziare Lei, signor sindaco
per la gentilezza e la simpatia di tutti
i romani, per la cortesia e il buon
cuore dei vigili urbani, e di tutti gli
addetti agli ingressi dei monumenti, per
la simpatia dei venditori di ricordini e
in particolare un addetto alla
biglietteria del Colosseo che
spiegatogli che mia figlia era
neutroperica (priva di difese
immunitarie) ci ha evitato la coda
facendoci accomodare ad una cassa dove
non c'era nessuno». «Vorrei anche
ringraziare Roma tutta - conclude la
lettera - perché ha lasciato una traccia
indelebile nel cuore di una bambina
rendendola felice immensamente e
lasciando a me un ricordo felice in più
al quale posso appoggiarmi nei miei
momenti tristi ».
|
Da "Il Giornale" edizione di
Genova del 24/12/2006
link all'articolo:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=142219
Beatrice, addio a un angelo
di
Massimiliano Lussana
Raramente
invidiamo qualcosa agli altri giornali.
Praticamente mai. Su queste pagine ci
sono tutte le notizie che danno gli
altri. Quelle importanti, intendo. Non
quelle smentite o contraddette il giorno
dopo. E, soprattutto, ci sono tutte le
notizie che gli altri non danno.
Ma l’altro giorno ho «invidiato»
veramente Il Messaggero, il quotidiano
romano che ha ospitato la lettera aperta
al sindaco Walter Veltroni inviata dal
papà di Beatrice, una bambina genovese
innamorata di Roma. Beatrice è morta per
una grave malattia in luglio, dopo aver
coronato il sogno della sua vita: in
maggio, con la sua bellissima famiglia,
è stata nella Capitale. E, finalmente,
ha visto i luoghi dei suoi sogni: quei
Parioli dove faceva vivere la sua Barbie
e quelle zone testaccine e trasteverine
dove abitavano le amiche di Barbie. E
poi il Colosseo e i Fori, Cinecittà e il
Cupolone. E poi la gentilezza dei
custodi e la cordialità degli austisti
Atac, una città che si stringe attorno a
una bambina malata, senza sapere che è
malata, regalandole sorrisi e gioie e
lasciando ai suoi genitori «un ricordo
felice in più al quale appoggiarsi nei
momenti tristi».
Confesso che io, che pure sono
innamorato ogni giorno di più di Genova
- dopo aver vissuto per più di dieci
anni a Roma - quando ho letto la lettera
del papà di Beatrice, mi ci sono rivisto
dentro. E la scelta di riprenderla su
queste pagine è stata immediata. Perchè
quella lettera era probabilmente dettata
dal cielo, baciata dalla grazia e
dall’amore, lontani anni luce dalle
miserie e dagli sciacallaggi
giornalistici di ogni giorno.
Quando l’ho letta, mi sono lasciato
andare a un pianto dirotto, ma non
disperato. Un pianto pieno di speranza.
E non solo perchè sono papà anch’io. E
non sono perchè siamo a Natale e tutti
dicono di sentirsi più buoni, come se i
sentimenti fossero una questione di
calendario. Ho pianto perchè era da mesi
e mesi che non leggevo niente di tanto
bello, di tanto sentito, di tanto nobile
di tanto scevro dalla retorica. E,
proprio per questo, ieri sono stato
felice di dirlo a Ivano, il papà di
Beatrice, che ha scritto materialmente
quella lettera.
Avrei voluto abbracciarlo. Avrei voluto
dirgli che tutti voi, tutta la famiglia
del Giornale di Genova e della Liguria,
siamo vicini a lui e alla signora. Che,
dall’altro giorno, nei nostri pensieri
e, per chi crede, nelle nostre
preghiere, c’è sempre uno spazio per
Beatrice.
|
Pubblichiamo una lettera
inviata da Ivano Cremonini ad Eros Ramazzotti per richiedere
la possibilità di utilizzare la versione di "Sta passando
Novembre"cantata da Simona Marmorato per l'attività del
Progetto Beatrice
|
Caro Eros
Caro Eros, prima di tutto mi
presento:
Mi chiamo Cremonini Ivano,
abito a Genova in ********************************
Bene allora vediamo se mi
riesce a raccontare un po’ della mia storia.
Io sono il padre di una bimba
di nome Beatrice, bellissima bambina, che dopo
un’inguaribile malattia purtroppo non c’è più, il 21 luglio
scorso a 9 anni è mancata per sempre al mio amore (avrebbe
compiuto 10 anni il 13 novembre 2006).
A lei piaceva molto tutta la
musica e anche la tua, le piaceva non ultima la canzone che
tu cantavi con Anastacia, I BELONG TO YOU ( il ritmo della
passione ), in pratica la cantavamo tutti i giorni, lei
s’immedesimava in Anastacia, era proprio uguale nelle
movenze. Questa canzone le piaceva molto, pensa che mi sono
tatuato il ritornello I BELONG TO YOU YOU BELONG TO ME
FOREVER.
Lei giocava con le Barbie ogni
giorno e le faceva cantare; le sue barbie erano tutte romane
e parlavano il romanesco, la Bea amava Roma e i Romani, ma
di questo ho scritto una lettera al Sig. Sindaco di Roma,
che poi in seguito è stata pubblicata sul Messaggero.
Ma la cosa più importante che
ti voglio dire è che riascoltando i CD di Beatrice ho
trovato una tua canzone che è bellissima, un’emozione, che
sicuramente Tu hai scritto con il cuore e devi averla
dedicata ad una persona che senza dubbio amavi molto, la sto
ascoltando ancora adesso, mentre ti scrivo, è meravigliosa.
Sai Eros, io immagino Beatrice
nel cielo a cavallo di una cometa che ci guarda ed è felice
di girare per l’universo trovando il suo scopo e tutto ciò
di bello che c’è…… raggiungendo la sua meta.
Però è anche vero che ora
siamo tutti un po’ più soli qui. Avrai capito che sto
parlando di: ”Sta passando novembre”
Io questa canzone l’ho fatta
mia perché non è triste come può sembrare a chi l’ascolta
solo con le “orecchie” ma mi da anche una speranza e la
gioia di vedere, seppure solo nei miei pensieri, felice Bea
la mia Principessa, libera da ogni dolore, gioiosa e felice
nel suo nuovo mondo.
Per renderla un po’ più mia ho
provato ad incidere la tua canzone su questo CD che t’invio,
fatto in casa artigianalmente, a cantare è la cugina della
Bea, Simona, che come puoi immaginare ama Bea come e più di
una sorella, a me mette i brividi ad ascoltarla, questa è
anche l’unica copia.
Ti volevo chiedere se possiamo
pubblicare il tuo testo come colonna sonora, su questo sito
internet
www.nuovaoregina.net, e di seguito il link progetto Bea,
che è nato solo ed esclusivamente per non dimenticare
Beatrice e per poter fare del bene ad altri bambini che
stanno soffrendo.
Non chiedo nient’altro spero
che tu riesca ad ascoltare il CD, sappi che cantata da te o
da mia nipote Simona la canzone mi trasmette le stesse
emozioni.
Lo so che posso sembrare un
mitomane o una persona che ha solo voglia di farti ascoltare
una voce nuova, ma non è così, ti prego di credermi.
Ivano Cremonini
|
Pubblichiamo una lettera di
ivano Cremonini a Flora, personaggio delle Winx, un noto
cartone animato, tanto caro alla piccola Bea, e le risposte
ricevute da Iginio Straffi, amministratore delegato della
società che produce lo spettacolo e da Francesca Barigelli,
sua collaboratrice.
Da questo contatto, nasce
l'idea di dedicare a Beatrice lo spettacolo del 24 febbraio
ad Alassio del Musical Winx.
|
Cara
Flora
Questa volta non è un bambino
a scrivere, ma un papà.
Mi presento: mi chiamo
Cremonini Ivano e abito a Genova in via xxxxxxxxxxxxxx.
Allora……. Sono il papà di una
splendida bambina, una tua fan accanita (anche delle altre
Winx ), purtroppo Beatrice, la mia bambina, il 21 luglio
scorso è mancata per sempre al mio amore, è andata in cielo,
nel suo nuovo mondo nella sua Magix.
Sai Flora, come dicevo prima,
Bea è una tua fan, pensa che abbiamo circa cinquanta Winx,
la maggior parte sono Flora, con ogni tipo di abito, DVD,
videocassette, e ogni tipo di gadget’s perché a lei
piacevano tantissimo.
Beatrice è come te, ama la
natura i fiori ed è gentile e bella come te, ti assomiglia
anche! Con i capelli lunghi e fluenti sulle spalle, come i
tuoi.
Ti vorrei anche raccontare una
piccola storia:
Era dicembre del 2005, e Bea
era ricoverata presso il centro trapianti di midollo osseo
dell’Ospedale Gaslini di Genova, ed ha partecipato ad un
concorso in line sul vostro sito, era sicura di vincere
aveva risposto a tutte le domande. Però tutti non possono
vincere, ci mancherebbe altro!
Per non renderla triste io le
ho inviato un pacco, tutto “fasciato di Winx”, con dentro
delle cosine carine….. era felicissima, non dimenticherò
mai il suo sorriso e la sua gioia quando ha ricevuto il
pacco!
Anche se la mia bambina non
c’è più cerco lo stesso di realizzare i suoi sogni, e un suo
sogno era quello di assistere ad uno spettacolo delle Winx,
però purtroppo non è mai stato possibile.
E per questo vorrei chiederti
una cosa che per me è una cosa grandissima.
Se puoi, uno dei tuoi prossimi
spettacoli, vorrei che tu e le altre Winx lo dedicaste a
Beatrice, solo questo insomma.
Beatrice sarà senza dubbio lì,
in prima fila ad applaudirvi con il suo sorriso che non ha
confini
Grazie
e un abbraccio
Ivano Cremonini
lettera di Iginio Straffi

lettera di Francesca Barigelli

|
E' partito ufficialmente il grande concorso di disegno "I
bambini per il progetto Beatrice, che vede coinvolti quasi
novecento bambini delle scuole elementari del quartiere di
Oregina: A. Spinola, M. Mazza, X Dicembre, Duca degli
Abbruzzi.
La realizzazione del concorso è stata possibile grazie
alla fortissima collaborazione del direttore didattico Prof.
De Raggi e delle insegnanti che si sono prestate ad istruire
i bambini nella realizzazione delle opere.
L'iniziativa nasce con il patrocinio del Comune di
Genova, grazie all'interessamento del Sindaco Pericu e del
Vice Sindaco Ghio, e con la collaborazione ed il patrocinio
della presidenza di circoscrizione I Centro est, nella
persona di Giuliano Bellezza.
Il concorso prevede la consegna delle opere entro il 31
marzo 2007 e l'esposizione delle stesse nei giorni 21 e 22
aprile 2007 presso il Salone dell'Ostello della Gioventù di
via Costanzi, con la premiazione dei vincitori i numerosi
premi.
La giuria:
|
COMPOSIZIONE GIURIA CONCORSO DI DISEGNO |
|
|
|
|
|
|
|
SCUOLA MAZZA |
|
|
|
|
referente |
|
SARRO ANNAGRAZIA |
|
giuria |
|
SARRO ANNAGRAZIA |
|
|
|
IZZO SARA |
|
|
|
|
|
|
|
|
SCUOLA DUCA DEGLI ABBRUZZI |
|
|
|
|
referente |
|
BATINI |
|
|
|
giuria |
|
CONDIPODERO |
|
|
|
|
|
|
|
|
SCUOLA X DICEMBRE |
|
|
|
|
referente |
|
ODDONE CARLA |
|
|
giuria |
|
ODDONE CARLA |
|
|
|
|
|
|
|
|
SCUOLA A. SPINOLA |
|
|
|
|
referente |
|
VIRGILI SANDRA |
|
|
giuria |
|
BOSCO MARIA TERESA |
|
|
|
TRAPANI RENATA |
|
|
|
|
VIRGILI SANDRA |
| | |