G. S. Nuova Oregina Genova  
 
home
società
direttivo
contatti
obiettivi
merchandise
stampa & tv
quartiere
agenda
eventi
sponsor
cerca
webmail
forum
turno gare
mappa
editoriale
progetto bea
settore calcio
 
scuola calcio
regole giuoco
comunicati figc
comunicati csi
comunicati uisp
comunicati endas
impianti
ritiro estivo
allenamenti
stadio
tecnica
 
le squadre
 
2007/2008
 
juniores
allievi
giovanissimi
esordienti 94/5
esordienti 96
pulcini 97
pulcini 98
piccoli amici
 
archivio calcio
 
settore volley
 
prima squadra
scuola volley
allenamenti
palestra
 
archivio volley
 
 
 
 
 
 
design by
Fabio G. Mori
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Progetto Beatrice

in collaborazione con: Consiglio di Circoscrizione Centro Est, Istituto Scolastico Comprensivo Oregina

una grande iniziativa...il grande cuore di oregina

 

gli eventi sportivi

 

 

Pubblichiamo alcuni articoli tratti dall'edizione genovese del quotidiano "Il Giornale".

Questi articoli nascono da una lettera scritta da Ivano Cremonini a Walter Veltroni, sindaco della città di Roma.

scarica articolo in originale formato pdf

 

Da "Il Giornale" edizione di Genova del 17/12/2006

link all'articolo: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=141747

L’ultimo sogno di Beatrice

 

di Redazione

Beatrice sognava un appartamento ai Parioli. Ma siccome abitava a Genova, si immaginava un attico superlusso per la sua Barbie preferita, che parlava romanesco più di Totti, mentre per le altre con la sua fantasia aveva comprato casa al testaccio o a Trastevere. Beatrice non c’è più, ma il suo sogno da innamorata di Roma, si è avverato. E la sua storia la racconta oggi il papà di Beatrice, affidandola al maggiore quotidiano della Capitale.
«Carissimo signor sindaco, prima di tutto mi scuso per il disturbo che le posso arrecare. Io mi chiamo Cremonini Ivano e le scrivo da Genova, da dove vivo in via Vesuvio 42, perché vorrei ringraziarLa di cuore e di seguito Le spiego il perché». Inizia così la lettera pubblicata da «Il Messaggero». «Io sono il padre di una bambina bellissima di nome Beatrice - continua la lettera - che purtroppo dopo una terribile malattia, a nove anni, il 21 luglio di quest'anno è mancata per sempre il nostro amore. Beatrice pur non essendoci mai stata, era innamorata della vostra splendida città, dei romani e del romanesco (e di Totti anche se era juventina). Pensi che la sua Barbie preferita la faceva parlare in dialetto romano e la loro casa era nel quartiere Parioli, mentre le altre abitavano al testaccio o a Trastevere. Verso fine maggio scorso siamo venuti in camper a visitare finalmente la vostra meravigliosa Roma, purtroppo è anche stata l'ultima gita che abbiamo fatto. Vorrei ringraziare Lei, signor sindaco per la gentilezza e la simpatia di tutti i romani, per la cortesia e il buon cuore dei vigili urbani, e di tutti gli addetti agli ingressi dei monumenti, per la simpatia dei venditori di ricordini e in particolare un addetto alla biglietteria del Colosseo che spiegatogli che mia figlia era neutroperica (priva di difese immunitarie) ci ha evitato la coda facendoci accomodare ad una cassa dove non c'era nessuno». «Vorrei anche ringraziare Roma tutta - conclude la lettera - perché ha lasciato una traccia indelebile nel cuore di una bambina rendendola felice immensamente e lasciando a me un ricordo felice in più al quale posso appoggiarmi nei miei momenti tristi ».

 

Da "Il Giornale" edizione di Genova del 24/12/2006

link all'articolo: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=142219

Beatrice, addio a un angelo

 

di Massimiliano Lussana

Raramente invidiamo qualcosa agli altri giornali. Praticamente mai. Su queste pagine ci sono tutte le notizie che danno gli altri. Quelle importanti, intendo. Non quelle smentite o contraddette il giorno dopo. E, soprattutto, ci sono tutte le notizie che gli altri non danno.
Ma l’altro giorno ho «invidiato» veramente Il Messaggero, il quotidiano romano che ha ospitato la lettera aperta al sindaco Walter Veltroni inviata dal papà di Beatrice, una bambina genovese innamorata di Roma. Beatrice è morta per una grave malattia in luglio, dopo aver coronato il sogno della sua vita: in maggio, con la sua bellissima famiglia, è stata nella Capitale. E, finalmente, ha visto i luoghi dei suoi sogni: quei Parioli dove faceva vivere la sua Barbie e quelle zone testaccine e trasteverine dove abitavano le amiche di Barbie. E poi il Colosseo e i Fori, Cinecittà e il Cupolone. E poi la gentilezza dei custodi e la cordialità degli austisti Atac, una città che si stringe attorno a una bambina malata, senza sapere che è malata, regalandole sorrisi e gioie e lasciando ai suoi genitori «un ricordo felice in più al quale appoggiarsi nei momenti tristi».
Confesso che io, che pure sono innamorato ogni giorno di più di Genova - dopo aver vissuto per più di dieci anni a Roma - quando ho letto la lettera del papà di Beatrice, mi ci sono rivisto dentro. E la scelta di riprenderla su queste pagine è stata immediata. Perchè quella lettera era probabilmente dettata dal cielo, baciata dalla grazia e dall’amore, lontani anni luce dalle miserie e dagli sciacallaggi giornalistici di ogni giorno.
Quando l’ho letta, mi sono lasciato andare a un pianto dirotto, ma non disperato. Un pianto pieno di speranza. E non solo perchè sono papà anch’io. E non sono perchè siamo a Natale e tutti dicono di sentirsi più buoni, come se i sentimenti fossero una questione di calendario. Ho pianto perchè era da mesi e mesi che non leggevo niente di tanto bello, di tanto sentito, di tanto nobile di tanto scevro dalla retorica. E, proprio per questo, ieri sono stato felice di dirlo a Ivano, il papà di Beatrice, che ha scritto materialmente quella lettera.
Avrei voluto abbracciarlo. Avrei voluto dirgli che tutti voi, tutta la famiglia del Giornale di Genova e della Liguria, siamo vicini a lui e alla signora. Che, dall’altro giorno, nei nostri pensieri e, per chi crede, nelle nostre preghiere, c’è sempre uno spazio per Beatrice.

 

 

Pubblichiamo una lettera inviata da Ivano Cremonini ad Eros Ramazzotti per richiedere la possibilità di utilizzare la versione di "Sta passando Novembre"cantata da Simona Marmorato per l'attività del Progetto Beatrice

Caro Eros

 

Caro Eros, prima di tutto mi presento:

Mi chiamo Cremonini Ivano, abito a Genova in ********************************

Bene allora vediamo se mi riesce a raccontare un po’ della mia storia.

Io sono il padre di una bimba di nome Beatrice, bellissima bambina, che dopo un’inguaribile malattia purtroppo non c’è più, il 21 luglio scorso a 9 anni è mancata per sempre al mio amore (avrebbe compiuto 10 anni il 13 novembre 2006).

A lei piaceva molto tutta la musica e anche la tua, le piaceva non ultima la canzone che tu cantavi con Anastacia, I BELONG  TO YOU ( il ritmo della passione ), in pratica la cantavamo tutti i giorni, lei s’immedesimava in Anastacia, era proprio uguale nelle movenze. Questa canzone le piaceva molto, pensa che mi sono tatuato il ritornello I BELONG TO YOU  YOU  BELONG TO ME FOREVER.

Lei giocava con le Barbie ogni giorno e le faceva cantare; le sue barbie erano tutte romane e parlavano il romanesco, la Bea amava Roma e i Romani, ma di questo ho scritto una lettera al Sig. Sindaco di Roma, che poi in seguito è stata pubblicata sul Messaggero.

Ma la cosa più importante che ti voglio dire è che riascoltando i CD di Beatrice ho trovato una tua canzone che è bellissima, un’emozione, che sicuramente Tu hai scritto con il cuore e devi averla dedicata ad una persona che senza dubbio amavi molto, la sto ascoltando ancora adesso, mentre ti scrivo, è meravigliosa.

Sai Eros, io immagino Beatrice nel cielo a cavallo di una cometa che ci guarda ed è felice di girare per l’universo trovando il suo scopo e tutto ciò di bello che c’è…… raggiungendo la sua meta.

Però è anche vero che ora siamo tutti un po’ più soli qui. Avrai capito che sto parlando di: ”Sta passando novembre”

Io questa canzone l’ho fatta mia perché non è triste come può sembrare a chi l’ascolta solo con le “orecchie” ma mi da anche una speranza e la gioia di vedere, seppure solo nei miei pensieri, felice Bea la mia Principessa, libera da ogni dolore, gioiosa e felice nel suo nuovo mondo.

Per renderla un po’ più mia ho provato ad incidere la tua canzone su questo CD che t’invio, fatto in casa artigianalmente, a cantare è la cugina della Bea, Simona, che come puoi immaginare ama Bea come e più di una sorella, a me mette i brividi ad ascoltarla, questa è anche l’unica copia.

Ti volevo chiedere se possiamo pubblicare il tuo testo come colonna sonora, su questo sito internet www.nuovaoregina.net, e di seguito il link progetto Bea, che è nato solo ed esclusivamente per non dimenticare Beatrice e per poter fare del bene ad altri bambini che stanno soffrendo.

Non chiedo nient’altro spero che tu riesca ad ascoltare il CD, sappi che cantata da te o da mia nipote Simona la canzone mi trasmette le stesse emozioni.

Lo so che posso sembrare un mitomane o una persona che ha solo voglia di farti ascoltare una voce nuova, ma non è così, ti prego di credermi.

 

Ivano Cremonini

 

Pubblichiamo una lettera di ivano Cremonini a Flora, personaggio delle Winx, un noto cartone animato, tanto caro alla piccola Bea, e le risposte ricevute da Iginio Straffi, amministratore delegato della società che produce lo spettacolo e da Francesca Barigelli, sua collaboratrice.

Da questo contatto, nasce l'idea di dedicare a Beatrice lo spettacolo del 24 febbraio ad Alassio del Musical Winx.

Cara Flora

Questa volta non è un bambino a scrivere, ma un papà.

Mi presento: mi chiamo Cremonini Ivano e abito a Genova in via xxxxxxxxxxxxxx.

Allora……. Sono il papà di una splendida bambina, una tua fan accanita (anche delle altre Winx ), purtroppo Beatrice, la mia bambina, il 21 luglio scorso è mancata per sempre al mio amore, è andata in cielo, nel suo nuovo mondo nella sua Magix.

Sai Flora, come dicevo prima, Bea è una tua fan, pensa che abbiamo circa cinquanta Winx, la maggior parte sono  Flora, con ogni tipo di abito, DVD, videocassette, e ogni tipo di gadget’s perché a lei piacevano tantissimo.

Beatrice è come te, ama la natura i fiori ed è gentile e bella come te, ti assomiglia anche! Con i capelli lunghi e fluenti sulle spalle, come i tuoi.

Ti vorrei anche raccontare una piccola storia:

Era dicembre del 2005, e Bea era ricoverata presso il centro trapianti di midollo osseo dell’Ospedale Gaslini di Genova, ed ha partecipato ad un concorso in line sul vostro sito, era sicura di vincere aveva risposto a tutte le domande. Però tutti non possono vincere, ci mancherebbe altro!

Per non renderla triste io le ho inviato un pacco, tutto “fasciato di Winx”, con dentro delle cosine carine…..  era felicissima, non dimenticherò mai il suo sorriso e la sua gioia quando ha ricevuto il pacco!

Anche se la mia bambina non c’è più cerco lo stesso di realizzare i suoi sogni, e un suo sogno era quello di assistere ad uno spettacolo delle Winx, però purtroppo non è mai stato possibile.

E per questo vorrei chiederti una cosa che per me è una cosa grandissima.

Se puoi, uno dei tuoi prossimi spettacoli, vorrei che tu e le altre Winx lo dedicaste a Beatrice, solo questo insomma.

Beatrice sarà senza dubbio lì, in prima fila ad applaudirvi con il suo sorriso che non ha confini

                                                                                           Grazie e un abbraccio

Ivano Cremonini

lettera di Iginio Straffi

 

lettera di Francesca Barigelli

E' partito ufficialmente il grande concorso di disegno "I bambini per il progetto Beatrice, che vede coinvolti quasi novecento bambini delle scuole elementari del quartiere di Oregina: A. Spinola, M. Mazza, X Dicembre, Duca degli Abbruzzi.

La realizzazione del concorso è stata possibile grazie alla fortissima collaborazione del direttore didattico Prof. De Raggi e delle insegnanti che si sono prestate ad istruire i bambini nella realizzazione delle opere.

L'iniziativa nasce con il patrocinio del Comune di Genova, grazie all'interessamento del Sindaco Pericu e del Vice Sindaco Ghio, e con la collaborazione ed il patrocinio della presidenza di circoscrizione I Centro est, nella persona di Giuliano Bellezza.

Il concorso prevede la consegna delle opere entro il 31 marzo 2007 e l'esposizione delle stesse nei giorni 21 e 22 aprile 2007 presso il Salone dell'Ostello della Gioventù di via Costanzi, con la premiazione dei vincitori i numerosi premi.

La giuria:

COMPOSIZIONE GIURIA CONCORSO DI DISEGNO
       
SCUOLA MAZZA      
referente   SARRO ANNAGRAZIA
giuria   SARRO ANNAGRAZIA
  IZZO SARA  
       
SCUOLA DUCA DEGLI ABBRUZZI      
referente   BATINI    
giuria   CONDIPODERO  
       
SCUOLA X DICEMBRE      
referente   ODDONE CARLA  
giuria   ODDONE CARLA  
       
SCUOLA A. SPINOLA      
referente   VIRGILI SANDRA  
giuria   BOSCO MARIA TERESA
  TRAPANI RENATA  
  VIRGILI SANDRA