| |
|
Tecnica e allenamento del calcio
|
|
|
|
|
|
|
|
Preparazione
della partita da un punto di vista tattico e psicologico
(nel campo, nello
spogliatoio, nell'immediato pre-gara)
Settore Tecnico F.I.G.C. Corso Master
2002/2003 - Relatori : Roberto Clagluna Franco Ferrari
|
Il calciatore
x rendere al massimo deve non solo essere ben allenato nei suoi
muscoli ma anche fare in modo che la sua mente sia in grado di
esprimersi al meglio nel momento della gara.
Come allenatore di settore giovanile parlo per la categoria
Primavera; è importante che ogni atleta, all’inizio della
stagione si ponga degli obiettivi da perseguire, quindi programmi
la sua stagione.
Le attività proposte devono permettere al ragazzo di raggiungere
obiettivi che sono nelle sue possibilità perciò devono essere
organizzate in progressioni didattiche (dal facile al difficile) e
permettere al calciatore di verificare l’efficacia e mettere in
atto eventuali auto correzioni.
A livello Primavera, ultimo gradino per la Prima Squadra è
importante vincere, ma soprattutto è determinante il miglioramento
delle varie qualità : fisica, tecnica, psicologica.
Il ragazzo deve essere in grado di definire la quantità e la
qualità dell’impegno che desidera dare. Questo non succede sempre,
il ragazzo non sempre è così maturo per capire come migliorarsi,
per cui diventa importante la figura dell’allenatore, che per
questa categoria secondo me è necessario che sia un ex giocatore
professionista in grado per esperienze vissute di conoscere anche
i particolari. Dal punto di vista pratico, l’allenatore-istruttore-educatore
deve mostrare sicurezza e tranquillità. Il suo esempio è
fondamentale x il giocatore a cui deve trasmettere ottimismo e
positività. Sicuro delle proprie convinzioni e idee, il tecnico
deve comunque essere aperto al confronto e a migliorarsi sempre di
più insieme alla squadra. Carisma e personalità sono doti
indispensabili che non devono però limitare il carattere e
l’espressività dei giocatori. Tuttavia sicurezza e ottimismo non
devono trasformarsi in presunzione, anzi l’allenatore deve
trasmettere umiltà, dote irrinunciabile per essere positivi. La
tecnica, la tattica , la preparazione fisica determinano la
performance di ogni giocatore e della Squadra. Per essi sono
determinanti tre elementi : la fissazione dell’obiettivo (la
scelta delle strategie tecniche); La qualità nell’esecuzione (le
forme devono essere scelte per essere eseguite correttamente e in
maniera concatenata); La programmazione che fin da inizio
settimana deve essere mirata agli obiettivi. Occorre dare un
indirizzo, una finalità da raggiungere attraverso le sedute degli
allenamenti (microciclo) cosi per la preparazione della gara.
METODO DI LAVORO
Per il calcio di oggi diventa
fondamentale il concetto di “organizzazione
mentale”
che ogni singolo giocatore e ogni
squadra devono possedere per essere in grado di passare
continuamente da una situazione di possesso palla a non possesso.
Il giocatore e la quadra devono essere preparati mentalmente,
abili nel sapere variare correttamente, velocemente e
adeguatamente questa situazione che determina il risultato. La
ripetizione delle esercitazioni che influenza le due fasi di gioco
quindi è uno strumento importante che contribuisce in maniera
significativa al continuo miglioramento dell’organizzazione
mentale del singolo e della squadra.
E così assume anche grande importanza
il modo richiesto (es. cambio di velocità) per le ripetizioni.
Non è possibile chiedere e pretendere
ai giocatori un determinato comportamento tecnico-tattico.
Se durante gli allenamenti non è mai
stato o sufficientemente provato, analizzato e assimilato.
L’apprendimento si completa, infatti,
attraverso l’imitazione e la sperimentazione.
Il mio compito è quello di : (A) di
dare al giocatore e alla squadra la possibilità di migliorare il
proprio rendimento nel saper leggere correttamente le varie
situazioni di gioco.
(B) proporre sempre nuovi compiti in
modo da obbligare il giocatore e il gruppo a cercare nuove
soluzioni, aiutandoli nelle scelte e indirizzandoli nelle giuste
direzioni.
( C) pretendere diversi metodi di
sviluppo e d’esecuzione sia dal punto di vista singolo che
collettivo.
(D) proporre allenamenti mirati,
basati direttamente sul modello di gioco che si deve esprimere in
partita. (Vedi articolo della rivista sportiva “IL NUOVO CALCIO”
dell’Ottobre 2000 Articolo di di Angelo Pereni)
SETTIMANA TIPO : ASPETTO
TECNICO-TATTICI
Ritornando a quelle che sono le
esigenze di una squadra Primavera si può affermare,
che trattandosi di atleti di una
fascia d’età molto vicini alla prima Squadra sono da considerare
tutti gli elementi tipici di una
preparazione per giocatori adulti.
Secondo il mio programma settimanale :
nelle prime due sedute ( Lunedì –
Martedì) con il preparatore, viene svolto il maggior carico di
lavoro fisico, mentre nella terza e quarta seduta (Mercoledì –
Giovedì) viene inserito del lavoro
tecnico-tattico più intenso sempre con riferimento alla partita da
disputarsi o dalle lacune della partita precedente. Tutto
è studiato per fare lavorare i ragazzi il più possibile con il
pallone, compreso la parte atletica. Già
nel riscaldamento viene inserita della tecnica individuale o della
psicocinetica, sempre con la palla.
In questa fascia d’età ritengo però
importante che il ragazzo perfezioni la tecnica in situazione,
tramite esercitazioni in spazi più meno ridotti, al fine di
rendere tale aspetto il più aderente possibile alla partita.
Tatticamente i giocatori vengono
divisi per reparti, siano titolari e non per far si che si
adattino il più presto possibile ai movimenti desiderati sia per
la fase difensiva che offensiva. Il lavoro tattico è mirato per
giocare con un modulo già predisposto; in ogni caso, durante gli
allenamenti si provano diversi moduli, sia per fare fronte a
situazioni di emergenza sia perché i ragazzi devono saper
interpretare diversi atteggiamenti tattici. La
tecnica individuale è richiamata nei riscaldamenti dei primi
giorni della settimana, in cui è preponderante l’aspetto atletico.
Nei giorni successivi si punta maggiormente alla velocità
d’esecuzione, indispensabile nel calcio attuale, tramite possessi
palla ad alta intensità e altre esercitazioni situazionali che
ricalchino il più fedelmente l’evento di gara. Ciò per abituare il
giocatore, ad anticipare mentalmente la giocata per poi eseguirla
con la necessaria rapidità. Contemporaneamente, sia nei possessi
palla (magari inserendo delle porticine per porre degli obiettivi)
sia nelle esercitazioni di psicocinetica sia nelle partite ombra,
vengono esercitati i giocatori a un movimento senza palla sempre
più efficace e organizzato.
Sicuramente questo è uno degli aspetti più complessi a livello
didattico, ma insegnare ai ragazzi
come muoversi con riferimento alla
palla e agli avversari è importante per offrire il maggior numero
di soluzioni possibili al compagno in possesso palla.
Per le palle inattive a inizio
stagione vengono definiti i compiti dei giocatori, viene disposta
una marcatura ad zona sul primo palo, a fianco, e sul secondo
palo, con 2 uomini al limite dell’ area, gli altri si dispongono
in marcatura a uomo sugli avversari. Tutto questo con conseguente
esecuzione di idonee esercitazioni.
Durante la settimana, (di solito al
Giovedì) vengono esaminati gli errori riscontrati in partita,
aspetto particolarmente importante coi giovani.Non viene provata
solo la fase difensiva sulle palle inattive ma anche quella
offensiva con particolari movimenti o strategie per ottenere buone
possibilità con esito positivo
PRE GARA
L’ultimo allenamento prima della gara
vengono fornite istruzioni non solo ai probabili titolari, ma
anche a tutti gli altri componenti della rosa in modo da avere
l’attenzione e la concentrazione sempre al massimo da parte di
tutti. Chiunque deve sapere cosa fare in qualsiasi momento.Immediatamente
prima della gara invece ritengo opportuno rimanere solo con i
ragazzi negli spogliatoi, senza Massaggiatore e Accompagnatore
questo per non dare distrazioni
a chi ascolta. Vengono fornite informazioni sulla quadra
avversaria, cercando di motivare i ragazzi e richiamando il lavoro
svolto della settimana sugli obiettivi prefissi.
Vengono esaminate le palle inattive a
sfavore per dare le disposizioni in campo e compiti precisi su
palle inattive a favore (pag. 9-10-11)
Al riscaldamento pre-gara viene
attribuito molta importanza e i giocatori devono eseguirlo
con molta cura. Il riscaldamento
quando si gioca in casa viene eseguito dal Preparatore
Atletico con la mia presenza. Invece
nelle partite esterne viene diretto dal sottoscritto. Per creare
un clima di unità ed armonia i ragazzi eseguono gli esercizi tutti
insieme. Soltanto i portieri
lavorano separatamente, svolgendo in coppia specifici esercizi.
PREPARAZIONE DELLA GARA. ANALISI
E COMMENTO DELLA STESSA
La preparazione alla partita
presuppone la conoscenza di tutte le caratteristiche tecniche
della squadra avversaria, sia individualmente che collettiva.
Sarebbe importante valutare pure le
caratteristiche psicologiche, di
volontà e determinazione la cui conoscenza può rivelarsi utile. Ma
nel Campionato Primavera purtroppo questo non è sempre possibile.Non
potendo esaminare ne video-cassette ne filmati di altro tipo, ci
si potrà avvalere dell’operadi osservatori o della personale
conoscenza di determinati giocatori. Alla ripresa degli
allenamenti assume rilevanza parlare della partita fatta, e di
come è stata affrontata la gara. Si parte dal collettivo fino ad
arrivare ad un discorso riferito al reparto o al
singolo. Ritengo di grande importanza
anche il parere dei giocatori per abituarli all’autocritica.
Durante la settimana sarà necessaria che si crei una certa carica
agonistica, tuttavia senzache ci sia un dispendio di energie
nervose. La carica nervosa deve rivelarsi un fattore aggiuntivo
non dispersivo. Non bisogna dimenticare che l’allenatore deve
anche essere autoritario, poiché ha il compito di dare la
formazione che scenderà in campo. La sana competitività tra i
compagni è una fonte ulteriore di rendimento se gestita in maniera
ottimale, poiché è abbastanza improduttivo costituire un gruppo
ristretto di giocatori e contare solo su di essi. Gestire le
riserve è, per l’allenatore, molto difficile perché il giocatore
pur spiegandogli che per motivi tattici è stato preferito ad un
altro ha come realtà il fatto di non
partecipare alla gara come
protagonista iniziale. Ritengo che non dare spiegazioni di natura
tecnica ai giocatori lasciati fuori, sia la scelta migliore.
Riepilogando bisogna
motivare il gruppo rendendo partecipi tutti i suoi componenti,
avendo un occhio di riguardo nei
confronti di quelli che, pur non utili in quel momento,
potranno divenire fondamentali in
seguito, promuovendo l’impegno e responsabilizzando
in eguale maniera tutti i giocatori.
Naturalmente il ruolo del
Tecnico in panchina durante lo svolgimento della gara
assume un importanza di rilievo.
ESPERIENZE PERSONALI
Come esperienza personale da giocatore
ho avuto allenatori e cito alcuni : Ulivieri - Bersellini, Bagnoli
e Zoff, per non parlare di Trapattoni.
Ulivieri
sapeva tenere ben equilibrata la squadra, la preparava nei
particolari, tutti sapevano il da farsi.
Bersellini,
mi ha insegnato a non mollare mai, caratterialmente mi ha fatto
più forte. Proprio quando
non venivo impiegato ho capito che non dovevo mollare,
infattiquando sono entrato non sono più uscito.
Bagnoli
riusciva a motivarti al massimo prima della gara già quando
annunciava la formazione e parlava della squadra avversaria
scrivendola sulla lavagna indicando le rispettive posizioni in
campo. E’ uno di quelli allenatori che aveva il merito di
utilizzare i giocatori nei propri ruoli facendoli rendere al
massimo. La serenità di
Zoff
durante la settimana era coinvolgente, come pure di tenere il
gruppo compatto nonostante le pressioni da parte della società nel
volere vincere a tutti i costi.
Trapattoni
bravissimo nella gestione del gruppo e nell’unire tanti campioni
dando loro grande temperamento. Ritengo che anche la mia
esperienza da giocatore che è partita dal Settore Giovanile del
COMO, notoriamente vivaio di grande qualità sia risultato di
grande aiuto. In questa società
ho imparato l’importanza del lavoro e la necessità di faticare per
migliorarsi. La vita sana, la
positiva frequenza della scuola e la grande passione per il calcio
e il rispetto del compagno e dell’avversario : gli elementi che
completano la crescita del calciatore.
In questo lavoro ho preso in
considerazioni più aspetti per la preparazione alla partita :
dal lavoro tecnico tattico giornaliero
di una settimana, dall’aspetto psicologico e della mia esperienza
vissuta in questi anni da giocatore e dà allenatore della ”
Primavera”. L’impegno richiesto
di un allenatore non si limita alle abilità teorico-tecniche della
professione, e di grande rilevanza risultano le questioni di
carattere psicologico che si presentano in un lavoro dove vi sono
coinvolte più persone. Se per allenare una squadra, dal punto di
vista tecnico-tattico, posso avvalermi della mia esperienza
passata di calciatore di Serie A e posso avvalermi del contributo
dei corsi di 1à – 2à e 3à categoria di Coverciano, la sua
conduzione come guida di un gruppo di ragazzi (uomini) mi pone di
fronte a situazioni nuove. Ritengo, col lavoro esposto di aver
sottolineato gli aspetti più salienti, per poter affrontare in
futuro in modo soddisfacente il ruolo di allenatore nella squadra
di cui farò parte.
PUNIZIONI
1) Palla a parabola a scendere che
cerca (a)
2) Cercare inserimento su 1° palo (b)
o (c)
3) Cercare lungo linea con inserimento
dal dietro per tirare centralmente (d)
4) Cercare (e) che gira dietro su 2°
palo
CALCI D’ANGOLO
(CORNER)
1) Battere il corner su 1° palo per
cercare l’uomo che arriva da dietro (a)
2) Cercare (a) per spizzicata oppure
direttamente (b) su 1° palo
3) Corner corto per chi è sul palo
(và incontro) che la dà a ( c ) e và al tiro o la mette forte in
mezzo
Schema (A)
: le tre posizioni fisse su calcio d’angolo : 1° palo; a fianco;
2° palo
4-5 marcature fisse + un uomo fuori
area per la ribattuta; una punta rimane a metà campo oppure
viene fuori area
nella zona dove si batte il corner.
Se devo recuperare un risultato lascio la punta a metà campo.
Schema (B)
Posizioni fisse in barriera sulle
punizioni centrali e colui che và incontro più un uomo
all’esterno della barriera.
Nel caso in cui davanti all’uomo che
và incontro c’è un avversario che ostacola, ci sarà un altro
giocatore che si porrà
A fianco per andare incontro alla
palla sull’uomo che calcia in porta.
Le 2 posizioni fisse in barriera
sulle punizioni laterali vicino all’area con un giocatore in
posizione centrale per non fare passare la palla bassa sul 1°
palo. 4-5 marcature a seconda del numero degli avversari + un
giocatore fuori area.
Una punta rimane nella zona della
metà campo per un eventuale ripartenza.
Esercitazioni tecnico tattiche
eseguite durante una settimana (microciclo) di allenamenti.
(1) esercitazione di riscaldamento

Un quadrato che varia di dimensioni
a seconda
Del numero dei giocatori (20x20 –
30x30 mt)
Dodici giocatori divisi a coppie (2
squadre),un pallone per coppia; viene occupato tutto lo spazio.
Guida della palla, ad un segnale,
passaggio al compagno che si smarca per ricevere. Palleggio, ad un
segnale, stop e passaggio al compagno che si smarca per ricevere.
Guida, palleggio piede o testa, quando il compagno scatta fuori
dal quadrato, passaggio. Guida, palleggio piede o testa, passaggio
al compagno e situazione di 1<1
(2)
Esercitazione di possesso palla
In una metà campo nello spazio
segnato : possesso + pressing.
Si affrontano due squadre da 6
giocatori + 2 portieri per il possesso palla, gioco a tre tocchi o
libero e dopo 5 passaggi consecutivi per ottenere un punto si deve
lanciare palla al portiere posto nella zona franca. La palla al
portiere và data a terra oppure con lancio. Fare anche una linea
di metà campo. Variante
: il portiere deve ridare palla alla squadra da cui l’ha ricevuta
ma non allo stesso giocatore ma ad un terzo. Fare anche una linea
di metà campo per tenere le squadre corte (punto valido sopra la
metà campo tutta la squadra)
Partita tattica : 7 < 7 +
portieri
(3)

Svolgimento :
si gioca in una metà campo, con una porta difesa dal portiere, e
la squadra schiera 4 difensori 3 centrocampisti contro le 2 punte,
5 centrocampisti. Chi attacca deve andare alla conclusione in
porta, chi difende appena riconquista palla deve farla pervenire a
una punta posizionata oltre la linea di metà campo.
TRE ESERCITAZIONI PRIMA SENZA
AVVERSARI, POI CON AVVERSARI
(1)
Sovrapposizione del terzino in un
sistema di gioco del 4-3-3
Questa uscita, con il terzino in
possesso palla, ha come primo appoggio l’ala che fa il movimento
lungo-corto di smarcamento. Nel momento in cui l’ala riceve, si
appoggia sul sostegno più vicino rappresentato dalla mezzala che
verticalizza sulla punta a ricevere. Questa, a sua volta, trova
appoggio sull’ala che, nel frattempo, ha tagliato. La sequenza
termina con le solite entrate sul lato opposto.
8 < 5 + port.
Situazione di inferiorità numerica
in un sistema di gioco 4-3-3 < 4-4-2
In una metà campo giocano 4 difensori
+ 1 centrocampista centrale (blu) contro 6 attaccanti e 2 compagni
posizionati sulle fasce laterali (rossi), che operano sia per il
cross sia per l’aiuto esterno. I difensori cercano la riconquista
della palla per portarla a metà campo. I giocatori che operano
sulle corsie esterne possono subire la sovrapposizione da parte
dei compagni, in tal caso entrano in campo e agiscono da
attaccanti.
6 < ( 6 + 3)

Svolgimento
: in una metà campo si affrontano 6 giocatori Rossi contro 6
giocatori blu.
Si gioca a tocchi liberi, la squadra
che attacca ha la possibilità di essere aiutata da
3 giocatori Gialli che sono
posizionati oltre la metà campo, diventando un 9 < 6 e devono
andare a fare gol. La squadra blu deve difendere la porta prima
contro i 6 giocatori Rossi, quindi il suo atteggiamento sarà un
pressing costante e più alto perché in parità numerica. Quando
invece la squadra che attacca sarà composta di 9 giocatori (6
rossi + 3 gialli) il suo atteggiamento sarà più accorto e più
chiusa centralmente per poi ripartire. Se i giocatori Blu
conquisteranno palla i giocatori Gialli che erano andati in aiuto
alla squadra Rossa per fare gol si fermeranno cosi per ritornare
ad un 6 < 6 iniziale. Si alternano le squadre a metà campo.
In questa esercitazione si verificano
tutti gli aspetti della tecnica applicata in situazione, dapprima
Chi ha palla e quindi in possesso
palla dovrà usufruire dello smarcamento, del controllo e della
Difesa della palla e quindi dei vari
passaggi di precisione con possibilità quando in superiorità
numerica di poter rischiare qualche dribbling per il cross o per
il tiro in porta. Dall’altra parte e quindi chi difende ed non è
in possesso palla avrà preso posizione.
Dietro i difensori dovranno marcare la
zona oppure l’uomo quanto più è vicino il pallone all’area di
rigore. Potranno intercettare un passaggio soprattutto quando sono
in parità numerica, o andare in contrasto;
diretto
quando si cerca di togliere la palla all’avversario oppure
allontanarla.
Indiretto
quando l’avversario non è in possesso
palla e il difensore con un anticipata presa di posizione mette in
zona d’ombra il diretto avversario cercando d’impedire un
passaggio sui piedi e rischiando la palla in profondità.
Saranno a difesa della porta :
(A)
il portiere si pone sulla bisettrice della porta
(B)
l’atteggiamento dei difensori : 1) per il marcamento ad uomo il
difensore deve essere tra palla e avversario e non farsi
attaccare; vedere contemporaneamente palla e avversario. La
distanza dall’avversario è in funzione della palla in riferimento
alla porta.
1) per la difesa a zona si è
responsabili della propria zona di campo e si guarderanno le zone
limitrofe (scalare).
Si aggredisce chiunque entri nelle
propria zona in possesso palla eccetto quando ci si trova in
inferiorità numerica. L’avversario senza palla si accompagna.
Naturalmente si difenderà ad uomo o a zona a seconda
dell’intendimenti dell’allenatore. Il miglioramento dell’abilità
individuale resta un punto fermo per il perfetto funzionamento del
collettivo.
|
|
|
|
|
|
|
|