Il gioco del calcio, nel nostro
Paese, presenta una serie di problemi riconducibili ad una ragione
fondamentale: non esiste una metodologia di lavoro codificata per
l’insegnamento della tecnica applicata. Tecnica applicata che richiede una conoscenza
approfondita di tutti i movimenti da effettuare con e senza palla,
delle coordinazioni e delle esecuzioni in precise situazioni di
gioco.
Inoltre l’insegnamento
del gioco privilegia spesso la preparazione fisica rispetto alla
preparazione tecnica individuale, questa trascuratezza degli aspetti
tecnici ha come conseguenza un generale impoverimento del calcio
nazionale, caratterizzato da un gioco sempre meno corale in quanto
lasciato all’individualità dei singoli giocatori più predisposti,
spesso stranieri. La mancanza, poi, di una precisa metodologia di
tecnica applicata, fa sì che si considerino separate la tecnica di
base e la tecnica applicata (la tattica individuale), ovvero
l’insegnamento dei gesti tecnici (o fondamentali di base) e
l’applicazione di questi in situazioni di gioco (il giusto gesto nel
giusto momento). Mentre la tecnica di base risulta quindi oggetto di
insegnamento, la tattica individuale è considerata una capacità
propria del giocatore. Questa separazione porta ad intendere per
tattica esclusivamente il modulo di gioco, ovvero l’assetto tattico
deciso dall’allenatore. E’ invece possibile insegnare anche la
tattica individuale che riguarda la scelta dei movimenti
fondamentali che il giocatore esegue quando si trova da solo di
fronte all’avversario o quando collabora con i
compagni.
Nel numero 1 del
“notiziario del Settore Tecnico” del 1995 era riportata
un’intervista a Serrano, direttore della Scuola Allenatori spagnola,
in cui sosteneva l’esistenza di: “un chiaro denominatore tra tutti i
problemi del calcio”.Dopo una ricerca durata alcuni anni, è stato
elaborato un metodo (metodo dei movimenti fondamentali) che dimostra
come la guida, la trasmissione, la ricezione della palla si fondino
su un chiaro comune denominatore a partire dal quale si sviluppa
tutto il resto del gioco.Tale elemento unificante risolve il
problema dell’apparente separazione tra preparazione fisica e
tecnica, tecnica e tattica, gioco individuale e gioco collettivo,
tattica individuale e tattica di squadra.
Le quattro fasi del
metodo
Il metodo dei
movimenti fondamentali si sviluppa in quattro fasi:
1. -la cura del gesto tecnico (rapporto
piede-palla)
2. -la cura dei
movimenti individuali in situazioni di gioco (rapporto
uomo-palla-avversario)
3. -la
cura dei movimenti di collaborazione ( rapporto
uomo-palla-compagno/avversario)
4. -unificazione ed utilizzo di quanto
appreso nei precedenti punti per sviluppare gli schemi fondamentali
di gioco
Fase
1
Il gesto tecnico
fondamentale di base è il tipo di coordinazione che porta ad
eseguire un tiro, uno stop o una conduzione di palla. Per
coordinazione si intende l’abilità di posizionare il piede portante
e di colpire la palla col piede calciante. E’ importante insegnare
al giocatore come posizionare il piede portante (per anticipare e
determinare la traiettoria della palla in qualsiasi cambio di
direzione) e l’esatto punto di impatto del piede calciante col
pallone.
Le esecuzioni di
base sono:
-
-tiro/stop/conduzione di interno piede (o piatto)
- -tiro/stop/conduzione di interno piede
(interno collo)
-
tiro/stop/conduzione di esterno collo
- tiro/stop/conduzione con la pianta del
piede
Fase
2
In presenza
dell’avversario il giocatore è costretto ad effettuare cambi di
direzione. Il metodo si propone l’insegnamento della tecnica
applicata in movimento, ovvero la corretta applicazione dei
movimenti fondamentali in qualsiasi situazione di gioco e che si
dividono in movimenti fondamentali individuali e in movimenti
fondamentali per la collaborazione con in compagni di
squadra.
Per movimento
fondamentale individuale si intende il movimento complessivo formato
da un movimento preliminare (soluzione tattica) e da un fondamentale
di base (soluzione tecnica) eseguito per eludere
l’avversario.
I movimenti
fondamentali individuali sono:
- l’avanti-indietro
- l’andare a destra
- l’andare a sinistra
- il tutto a destra-tutto a
sinistra
- il tirare
indietro
Questi movimenti
sono eseguibili con diverse varianti a seconda del fondamentale di
base utilizzato per eseguire i cambi di direzione .La presenza dei
cambi di direzione introduce due elementi di novità:
1. da un lato risulta evidente come, grazie
all’insegnamento dei movimenti fondamentali individuali la tattica e
la tecnica siano inscindibili.. La capacità decisionale del singolo
calciatore, nella specifica situazione di gioco, riguarda
contemporaneamente la scelta sul cambio di direzione e la scelta del
fondamentale di base per l’esecuzione del movimento;
2. poiché la rapidità del gesto tecnico è
determinata dalla velocità di esecuzione del cambio di direzione, la
preparazione fisica risulta importante in quanto è funzionale al
miglioramento della capacità tecnica
Fase 3
A questo punto il giocatore conosce a fondo
la tecnica di base applicata in movimento ed è quindi in grado di
fronteggiare individualmente qualsiasi situazione di gioco in
presenza di avversari.Il rapporto uomo-palla-compagni-avversari si
sviluppa attraverso i movimenti fondamentali per la collaborazione.
Questi rappresentano i movimenti di base per imparare a collaborare
con i compagni in maniera attiva. Inoltre determinano situazioni di
arrivo e di partenza della palla (ricezione-passaggio) favorendo una
ragionata dinamica per lo marcamento senza la palla che crea lo
spazio libero. I movimenti hanno precise regole codificate per lo
marcamento, la trasmissione e la ricezione della palla, elementi
questi importantissimi per lo sviluppo di ogni tipo di geometrie
(schemi fondamentali).
I
movimenti fondamentali sono:
- la corsa parallela
- l’incrocio
- la treccia
- la sovrapposizione
- l’uno-due
Fase 4
Gli schemi fondamentali sono quegli schemi di
base che riproducono le diverse situazioni di gioco. Si tratta delle
figure geometriche ideali per la corrette realizzazione dei
movimenti fondamentali individuali e di collaborazione. Il metodo
propone delle “strade” che i giocatori devono abituarsi a seguire
per essere pronti nelle diverse situazioni di gioco. Gli schemi
fondamentali sono un concreto strumento per abituare i giocatori a
costruire, in lunghezza e larghezza, il gioco sulla totalità del
campo. Una volta assimilati questi movimenti il calciatore è in
grado di adattarsi ed interpretare al meglio qualsiasi modulo di
gioco.
Gli schemi
fondamentali sono:
- il
quadrato
- il
triangolo
- il cerchio (o
schema libero)
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Conclusioni
I fondamentali di base, i
movimenti fondamentali individuali e di collaborazione e gli schemi
fondamentali sono inscindibili dato lo stretto nesso esistente tra
il gioco statico ed il gioco dinamico, il gioco individuale ed il
gioco collettivo, tra i movimenti e gli schemi di
gioco.
Questo, da un lato,
riconduce il gioco del calcio ad un comune denominatore che lega il
singolo gesto all’azione collettiva, dall’altro evidenzia
un’evidente modularità. Infatti, non solo è possibile codificare i
singoli movimenti fondamentali, ma è possibile scinderli e
combinarli con altri, arrivando così alla composizione del gioco
sulla totalità del campo. L’applicazione pratica del metodo ha
confermato quanto fin qui descritto ed il risultato più evidente è
che tutti i giovani calciatori, anche quelli meno predisposti, hanno
mostrato evidenti miglioramenti. Anche i più piccoli imparano a fare
movimenti chiari e precisi e, con la tecnica correttamente eseguita,
sono in grado di produrre un gioco di qualità utilizzando entrambi i
piedi. Il metodo risulta utile anche a livello professionistico in
quanto è in grado di perfezionare e specializzare qualsiasi aspetto
del gioco;le predisposizioni naturali dei giocatori devono essere
“educate” e valorizzate attraverso un costante allenamento della
tecnica di base che, se applicata correttamente, determinerà la
realizzazione di un gesto tecnico più economico in qualsiasi
situazione di gioco.
*Allenatore di base – Referente tecnico regionale delle
Scuole Calcio AC Parma
Per ulteriori dettagli riguardo le esercitazioni
contattare l’autore all’indirizzo e-mail:
diamasca@yahoo.it