G. S. Nuova Oregina Genova  
 

 

PARATA IN TUFFO

 

Tecnica della parata
Per quanto riguarda le parate di palloni difficilmente raggiungibili dalla stazione eretta o con spostamenti laterali sulle gambe, il portiere dovrà ricorrere al tuffo. Per iniziare l'insegnamento di questa tecnica si partirà dalla posizione di "seduta", con gambe raccolte, lasciandosi quindi cadere ora a destra ora a sinistra. Successivamente, sempre dalla posizione di seduta, ma con gambe tese, si passa alla posizione di raccolta nel momento in cui l'istruttore, che calcia il pallone, appoggia a terra il piede portante, quindi si stende il corpo lateralmente pronti a ricevere la palla. Da questo esercizio preparatorio, con la medesima tecnica, si passa alla posizione di partenza "in ginocchio", successivamente le stesse esercitazioni verranno eseguite dalla posizione di "accosciati", per terminare alla posizione di partenza  "in piedi". Questa gradualità nell'esercitarsi eviterà al giovane di incorrere in quei piccoli infortuni che di solito lo inducono a non continuare la specializzazione in questo ruolo. Per i tuffi in volo, dopo lo stacco da terra il corpo si distende verso la palla per respingerla o deviarla. Nella fase di atterraggio, curare che il contatto con il suolo sia morbido, sotto forma di rullaggio con partenza dalla coscia, l'anca, il tronco, infine le braccia.

 

introduzione allenamento portiere tecnica di base preparazione partita alimentazione
riflessioni pesistica     l'allenatore

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