| Per
quanto riguarda le parate di palloni difficilmente raggiungibili
dalla stazione eretta o con spostamenti laterali sulle gambe, il
portiere dovrà ricorrere al tuffo. Per iniziare l'insegnamento di
questa tecnica si partirà dalla posizione di "seduta", con gambe
raccolte, lasciandosi quindi cadere ora a destra ora a sinistra.
Successivamente, sempre dalla posizione di seduta, ma con gambe
tese, si passa alla posizione di raccolta nel momento in cui
l'istruttore, che calcia il pallone, appoggia a terra il piede
portante, quindi si stende il corpo lateralmente pronti a ricevere
la palla. Da questo esercizio preparatorio, con la medesima tecnica,
si passa alla posizione di partenza "in ginocchio", successivamente
le stesse esercitazioni verranno eseguite dalla posizione di
"accosciati", per terminare alla posizione di partenza "in piedi".
Questa gradualità nell'esercitarsi eviterà al giovane di incorrere
in quei piccoli infortuni che di solito lo inducono a non continuare
la specializzazione in questo ruolo. Per i tuffi in volo, dopo lo
stacco da terra il corpo si distende verso la palla per respingerla
o deviarla. Nella fase di atterraggio, curare che il contatto con il
suolo sia morbido, sotto forma di rullaggio con partenza dalla
coscia, l'anca, il tronco, infine le braccia. |