Piaget introduce il metodo
sperimentale nella psicologia dell'età evolutiva (1923). Definisce
l'intelligenza come la maggior forma di adattamento biologico
all'ambiente attraverso l'equilibrio dato dai processi di
assimilazione a accomodamento. L'assimilazione consiste
nell'incorporare i dati esperienziali negli schemi mentali
esistenti, senza modificare gli schemi; l'accomodamento è il
processo complementare, che porta alla modifica. Gli schemi d'azione
sono alla base della rappresentazione mentale. Le operazioni mentali
sono reversibili una volta interiorizzate. L'evoluzione è articolata
in quattro fasi o stadi:
-
intelligenza
senso-motoria (dalla nascita fino a 18/20 mesi);
-
intelligenza
pre-operatoria o pensiero intuitivo (fino a circa 7 anni);
-
intelligenza
operativa concreta (fino all'adolescenza);
-
intelligenza
operativa formale o astratta.
Nel primo stadio si
passa da adattamenti non intenzionali ad adattamenti senso-motori
intenzionali, dopo il secondo mese, con le reazioni circolari
secondarie. Dopo l'anno le reazioni circolari diventano terziarie e
implicano le nozioni pratiche di oggetto e di spazio. Nel secondo
stadio, dopo i diciotto mesi, gli adattamenti, diventati
intenzionali, sviluppano le funzioni rappresentative. Questa è la
fase dello sviluppo dominata dall'egocentrismo, dall'animismo, dall'artificialismo
e dal pensiero intuitivo. Qui la teoria piagetiana, da psicologica
sperimentale, diviene teoria educativa individuando le attività
formative (attività imitativa, gioco, linguaggio verbale) che
permettono l'apprendimento. Dopo i quattro anni il pensiero si fa
concreto e sincretico, cioè dominato dal globalismo. Il terzo stadio
è quello del pensiero reversibile, in cui, abbandonati globalismo ed
egocentrismo, si sviluppano meccanismi logici basati sulle procedure
di seriazione, calcolo, conservazione, misurazione, durata,
spostamento e classificazione. Si giunge infine al quarto stadio,
quello del pensiero formale in grado di formulare ipotesi e usare
simboli.
Opere: Il
linguaggio e il pensiero nel fanciullo (1923); La nascita
dell'intelligenza (1937); Introduzione all'epistemiologia genetica
(1959)..