Freud, fondatore della psicanalisi, elabora teorie relative
all'inconscio o Es, dominato dalle pulsioni, al suo controllo da parte
dell'Io e alla struttura psichica che nasce da questa dinamica, il Super-Io.
Non approfondisce il discordo pedagogico, limitandosi in "Totem e
Tabù"(1913) ad applicare la teoria delle pulsioni alla società, in una
visione antopologica dove il fondamento della civiltà è la rimozione
dell'inconscio collettivo. L'educazione è considerata come equilibrio tra
pessimismo e frustrazioni. Successivamente vengono ripresi i concetti di
fissazione del carattere in età infantile in fasi da Erikson, mentre la
scoperta dei meccanismi di difesa della psiche influenza Fromm e Klein.