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LA FLESSIBILITA'

La flessibilità,
detta anche mobilità articolare è la capacità di compiere,
utilizzando la più ampia escursione articolare possibile, gesti
motori sia attivi che passivi.

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Tipi di
flessibilità |
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Attiva |
Dovuta all'azione dei
muscoli agonisti che distendono gli antagonisti. |
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Passiva |
Dovuta all'azione
dell'inerzia o della gravità o al peso del corpo o all'azione di un
compagno o al peso di un attrezzo. |
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Mista |
Dovuta alla
interazione delle due precedenti in forma varia. |

Nelle strutture
muscolo/tendinee si trovano due tipi di recettori nervosi: i fusi
neuromuscolari e gli organi tendinei del Golgi. I fusi
sono stimolati dallo stiramento del muscolo e causano una risposta
riflessa di contrazione del muscolo. Gli organi del Golgi sono
stimolati anch'essi dall'allungamento del muscolo, ma hanno
prevalentemente compiti protettivi, reagiscono a un eccesso di
tensione muscolare sull'inserzione tendinea producendo
un'inibizione, che provoca rilasciamento, del muscolo stirato.

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Tecniche di
allungamento muscolare |
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Tecnica statica |
Le tecniche statiche
sfruttano il riflesso inverso di stiramento e sono sicure riguardo a
lesioni muscolari, poiché i 30 secondi di permanenza del muscolo in
posizione "stirata" sono più che sufficienti a stimolare gli organi
del Golgi. |
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PNF |
Le tecniche PNF si
basano sugli stessi principi neurofisiologici, ma sfruttano anche
altri meccanismi neuromuscolari. In particolare la contrazione dei
muscoli che vengono stirati, nella fase di spinta, aumenta la
tensione ai capi del muscolo e stimola più efficacemente gli organi
del Golgi. Durante la fase di rilasciamento, la potente contrazione
del muscolo provoca un rilasciamento di grande efficacia. |

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