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Fabio G. Mori
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

LA FORZA

La forza è l’essenza della motricità; non vi è infatti possibilità di movimento se non intervengono le forze muscolari per provocarlo e controllarlo. Generalmente è definita come la capacità di un soggetto di superare una resistenza esterna, oppure di opporsi ad essa sulla base di processi metabolici e di attivazione nervosa.

Fattori fisiologici che influenzano la forza muscolare

Diametro dei muscoli

Frequenza di impulsi trasmessi dai moto-neuroni ai muscoli

Livello di sincronizzazione delle unità motorie

               

Il sistema muscolare

Il sistema muscolare nell'uomo è costituito da due tipi di fibre differenti: le fibre bianche (veloci) e le fibre rosse (resistenti). Esse sono presenti in percentuali diverse a seconda dell'individuo e della sua razza. La composizione muscolare di un individuo è precostituita a livello genetico. Chi avrà una maggior percentuale di fibre rosse sarà più portato per sport di resistenza, chi invece avrà una maggior percentuale di fibre bianche sarà più portato per sport dove è importante la componente veloce ed esplosiva del muscolo.

Fibre bianche

Fibre rosse

Alta velocità e intensità di contrazione

Bassa durata del lavoro

Alta capacità di demolire ATP

Alta attività glicolitica

Bassa velocità di contrazione

Lunga durata di lavoro

Basse capacità di demolire ATP

Alta capacità di utilizzo di ossigeno

               

Differenti tipi di forza

Forza massimale

La massima forza possibile che può essere sviluppata dalla muscolatura con una contrazione volontaria.

Forza rapida-veloce

La capacità del sistema neuro-muscolare di opporsi o di vincere resistenze con un’elevata capacità di contrazione.

Resistenza alla forza

La capacità dell'organismo di ripetere prestazioni di forza per un periodo prolungato opponendosi alla fatica.

Metodi per lo sviluppo della forza

Usare una resistenza il più elevata possibile

Usare una resistenza sub massimale fino ad esaurimento

Usare una resistenza medio/elevata da vincere con velocità massimale

               

Tipologia del carico di allenamento

Carico concentrico: quando i capi articolari si avvicinano senza particolari modifiche del movimento naturale, non vi sono inversioni di direzioni e la velocità tende a crescere in accordo con il superamento delle difficoltà biomeccaniche dell'escursione articolare.
Carico eccentrico: si realizza con una certa difficoltà, particolarmente attraverso l'eccesso di carico cui l'atleta oppone la forza massima disponibile. In genere è realizzato con carichi superiori al massimo delle capacità di forza dell'atleta. E' di impiego complesso.
Carico pliometrico: è in genere una combinazione di carico eccentrico e di carico concentrico. Si sviluppano carichi notevoli nella fase eccentrica, immediatamente seguita dalla fase concentrica. Tipico di balzi e multi-balzi, ha componenti di rischio articolare e muscolo/tendineo. Serve per migliorare la forza rapida e permette di raggiungere carichi più elevati che nelle due forme precedenti, specie in fase di inversione del movimento.
Carico isocinetico: è costituito da un lavoro a velocità costante. Non è caratteristico di nessun movimento naturale. Può essere molto utile perché, per mezzo di macchine a resistenza variabile, permette di allenare il muscolo senza che questi raggiunga livelli di tensione elevati. Molto usato per il recupero funzionale di atleti che hanno subito infortuni.
Carico isometrico: è l'unico metodo non dinamico. I capi articolari rimangono alla stessa distanza e si realizzano contrazioni intense che durano per un  periodo di tempo non particolarmente elevato. In genere il tempo è circa il 25%-40% della durata massima possibile.

                

Parametri che influenzano il carico di allenamento:
Intensità
Numero delle ripetizioni
Numero delle serie
Rapidità dell'esecuzione
Frequenza dei movimenti
Ripetizioni totali di un esercizio
Tempi di recupero
Frequenza di allenamenti settimanali
Tonnellaggio della seduta
 Variando questi parametri, in particolare i primi cinque, si ottengono orientamenti diversi riguardo al tipo di forza che si andrà a sviluppare.

Nel giocatore di calcio la resistenza da vincere è spesso rappresentata dal corpo del ragazzo; basti pensare ai cambi di direzione, allo scatto, all’arresto, al salto. Non ritratta perciò di vincere una resistenza impegnativa, ma è necessario farlo con la massima velocità. Quindi per preparare un ragazzo alle esigenze del gioco sarà utile dotarlo di una buona disponibilità di forza veloce. L’allenamento della forza nei giovani è ancora legato a pregiudizi diffusi e privi di fondamenta: si pensa che forza e coordinazione siano in contraddizione, ma ciò è vero se si lavora in maniera unilaterale. Il miglioramento della coordinazione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della forza, in quanto l’esecuzione dei movimenti diviene più economica. Inoltre lo sviluppo della forza non interferisce sui normali processi di accrescimento se stimolato in modo adeguato, anzi favorisce l’accrescimento osseo.

In soggetti di 8/11 anni è possibile migliorare la forza, in modo significativo, intervenendo solo su alcuni fattori che caratterizzano la capacità di forza, cioè quelli nervosi, ed in particolare il reclutamento delle fibre, la sincronizzazione e la coordinazione inter e intramuscolare, attraverso la gestualità tecnica.

Da 12 a 14 anni si possono utilizzare esercitazioni a carico naturale, per migliorare la forza resistente e la forza veloce.

Con soggetti tra i 14 e i 17 anni si dovranno privilegiare lavori basati sull’incremento della forza veloce a carico naturale o con piccoli sovraccarichi. Saranno da evitare lavori con carichi aggiuntivi elevati.

Incremento di forza

sino ai 7/8 anni inconsistente
dagli 8 ai 13 anni buono
dai 14 ai 17/18 anni notevole

Il lavoro di forza deve essere sempre accompagnato da un appropriato lavoro di allungamento muscolare (stretching).

         

introduzione allenamento portiere tecnica di base preparazione partita alimentazione
riflessioni pesistica     l'allenatore

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