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LE FONTI ENERGETICHE
Il ragazzo che gioca a calcio effettua vari movimenti, grazie
a contrazioni muscolari, che per realizzarsi necessitano di energia. L’unico
combustibile che il muscolo può utilizzare per contrarsi è l’ATP o acido
adenosintrifosfatico. L’ATP è composto da una proteina (adenosina) e da
tre radicali fosforici ad alta energia. Per fornire energia necessaria alla
contrazione muscolare, l'ATP si scinde in ADP o acido adenosindifosfatico ed un
radicale fosforico (P).


L'ATP ha però una concentrazione nel muscolo limitata e deve
essere continuamente resintetizzato. L'energia per resintetizzare l'ATP viene
fornita dalla fosfocreatina (PC). Il problema è che le riserve di
fosfocreatina si esauriscono in fretta. La soluzione del problema la forniscono
il glicogeno, gli acidi grassi e in parte le proteine.
Queste sostanze, bruciando con l'ossigeno, forniscono energia per resintetizzare
l'ATP. Questa modalità funziona finché è disponibile l'ossigeno. Nel caso in cui
l'ossigeno sia insufficiente alle richieste muscolari, l'energia per le
resintesi dell'ATP viene fornita dal glicogeno con la conseguente
formazione di acido lattico. L'acido lattico che è tossico per
l'organismo, limita a livello temporale il lavoro muscolare.

Per ricostruire l’ATP esaurito il nostro organismo dispone di
due sistemi:
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il sistema
aerobico: nel quale le reazioni energetiche che avvengono a livello
muscolare utilizzano l’ossigeno trasportato dal sangue |
| il sistema
anaerobico: nel quale le sostanze di riserva presenti nel muscolo
vengono trasformate senza utilizzare l’ossigeno. Il ripristino di queste
sostanze di riserva comporta, però, un certo periodo di tempo, e ciò
rappresenta il limite di questo sistema |
L'organismo sceglie ed utilizza il meccanismo più economico ed
immediato a seconda dell'attività che si sta svolgendo:
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il
meccanismo aerobico (attività lenta) |
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il
meccanismo anaerobico alattacido (attività esplosiva) |
|
il
meccanismo anaerobico lattacido (attività intensa e prolungata con
produzione di acido lattico) |
A seconda del meccanismo energetico utilizzato, si innescano
diverse modalità:
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sistema
aerobico |
sistema anaerobico
alattacido |
sistema anaerobico
lattacido |
| tipologia dello
sforzo |
blando e molto prolungato
(apporto di ossigeno
sufficiente) |
rapido e
veloce |
intenso e
prolungato
(debito di ossigeno) |
| modalità di
produzione di energia per la resintesi dell'ATP |
lipidi
i
acidi grassi
i
SDH
i
acido piruvico
i
energia di ricarica per 129
ATP |
glicogeno
i
glucosio
i
PFK
i
acido
piruvico
i
energia di ricarica per 36
ATP |
acido lattico
i
LDH 1-2
i
acido
piruvico
i
energia di ricarica per 17
ATP |
PC (fosfocreatina)
i
energia di ricarica per 1 ATP |
glicogeno
i
LDH
i
acido piruvico
i
energia di ricarica 2 ATP |
| sostanze residue |
H2O+CO2 |
- |
acido lattico |
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capacità |
oltre i 3 minuti fino ad ore |
fino a 30 secondi |
fino a 3 minuti |
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potenza |
1/5 di quella alattacida intorno
alla soglia anaerobica |
massima da 0 a 10 secondi |
1/2 di quella alattacida fino ad 1 minuto |
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recupero |
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rapido |
lungo |
I meccanismi energetici a loro volta sono influenzati da due
parametri:
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la capacità, che
si può pensare come il serbatoio di energia che ognuno ha |
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la potenza, che
si può pensare come il rubinetto di uscita di questo serbatoio |
A seconda dei meccanismi energetici utilizzati i parametri
cambiano:
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Parametri dei
meccanismi energetici |
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Aerobico |
Anaerobico lattacido |
Anaerobico alattacido |
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Capacità |
Serbatoio grosso |
Serbatoio medio |
Serbatoio piccolo |
|
Potenza |
Rubinetto piccolo |
Rubinetto medio |
Rubinetto grosso |
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Attività |
Sforzi di
lunga durata ma bassa potenza
(maratona,
10000 mt) |
Sforzi di
media durata e di elevata potenza
(400 mt, 800
mt) |
Sforzi di
breve durata e di elevata potenza
(sprint su
distanze corte) |
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Rapporto
tra meccanismi energetici ed età evolutiva |
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I
ragazzi, pur avendo una struttura organica in formazione, dimostrano di
sopportare bene sforzi aerobici e anaerobici alattacidi, mentre presentano
limitazioni fisiologiche per sforzi lattacidi. |
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La
massima potenza aerobica aumenta col crescere dell'età, raggiunge il suo
valore massimo verso i 16-18 anni per poi diminuire progressivamente se non
stimolata adeguatamente. |
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Il
massimo consumo di ossigeno in rapporto al peso corporeo raggiunge il
massimo valore a 16 anni. |
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La
capacità e la potenza anaerobica/alattacida raggiunge il suo valore massimo
intorno ai 15-16 anni. |
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La capacità e la potenza
anaerobica/lattacida raggiungono il loro valore massimo intorno, e spesso
anche oltre, ai 20 anni. |
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Risposta alla stimolazione dei vari meccanismi in base all'età |
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Età |
6-8 anni |
8-10 anni |
10-12 anni |
12-15 anni |
15-18 anni |
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Meccanismo aerobico |
mediocre |
mediocre |
discreta |
buona |
eccellente |
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Meccanismo anaerobico alattacido |
mediocre |
discreta |
buona |
ottima |
eccellente |
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Meccanismo anaerobico lattacido |
nulla |
nulla |
scarsa |
scarsa |
mediocre |
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