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Dal "Notiziario del Settore Tecnico"
 Il test come gioco e miglioramento tecnico negli "Esordienti"
di
Vittorio Russiano

introduzione allenamento portiere tecnica di base preparazione partita alimentazione
riflessioni pesistica     l'allenatore

                      

Generalmente il test atletico viene utilizzato come prova fisica di un atleta per valutarne la condizione e quindi stabilire il suo attuale stato di forma.

 

Nel giuoco del calcio a seconda degli scopi prefissi il test può avere un indirizzo atletico, tecnico, oppure di tipo misto tecnico-atletico.
Con i risultati ottenuti da programmate ripetizioni, confrontati poi fra loro. L'allenatore può ottenere una veduta ag­giornata sullo stato di forma dei suoi giocatori.

Tuttavia nel calcio dilettantistico e nei rispettivi settori giovanili, l'attendibilità dei test atletici non è mai assoluta in quanto sui ri­sultati ottenuti molte volte influiscono ragioni diverse che posso­no falsarne gli esiti. Prima fra tutte l'utilizzo di impianti le cui strutture non sono tali da consentire che ogni ripetizione dello stesso test avvenga nelle identiche condizioni del precedente.

Ad esempio il test di velocità su brevi distanze dove i margini di miglioramento o peggioramento sono minimi e misurati in deci­mi di secondo, andrebbe eseguito e poi ripetuto sull'apposita pi­sta della quale ben pochi impianti calcistici ne sono provvisti. Usando invece, come avviene solitamente, uno spazio del campo da gioco le risultanze dello stesso test possono variare da una volta all'altra, in positivo o negativo, a seconda dello stato del ter­reno. Infatti, a seconda delle condizioni climatiche del momento in cui vengono effettuate le prove, questi può presentarsi con aspetti diversi: una volta secco e duro, un'altra viscido e scivolo­so, un'altra ancora molle e fangoso. Situazioni diverse che posso­no complicare o facilitare la corsa dell'esaminando.

Inoltre, e qui mi rivolgo in modo particolare ai settori giovanili, non essendoci la possibilità di un continuo controllo medico del ragazzo-giocatore da parte della Società, può accadere che al mo­mento del test l'allenatore non sia a conoscenza di un suo even­tuale deperimento fisico, anche momentaneo, e pertanto giudichi la sua prova unicamente in base ai risultati che potrebbero, per ta­li cause, dare esito negativo.

Ma molteplici ed a volte addirittura banali possono essere i mo­tivi di squilibrio sull'esito di una prova di test. Ad esempio un pa­sto consumato in fretta prima della seduta d'allenamento e mal digerito oppure motivi psicofisici dovuti ad impegni di scuola o di lavoro molto stressanti, od ancora a causa di uno stato di salute indebolito da recenti cure mediche con assunzione di farmaci de­bilitanti tipo antibiotici. Tutte cose queste che all'allenatore il più delle volte sono sconosciute.

Premesso quanto sopra e perciò tenendo sempre in considera­zione un certo margine di errore, ogni tecnico ,con l'inserimen­to nei suoi programmi di allenamento di particolari sedute mi­rate alla elaborazione dei test, può approntarsi uno schedario ove riportare tutti i risultati ottenuti dai suoi giocatori impe­gnati nelle varie prove.

Questo potrà essergli utile come quadro generale delle capacità tecniche e atletiche di tutti i vari componenti della squadra e per valutare, di volta in volta, progressi o regressi di ogni singolo elemento.

Tuttavia per quanto riguarda i Settori Giovanili ed in particolare le categorie Esordienti e Giovanissimi, a mio parere, è preferibile av­valersi sempre di test con indirizzo più tecnico che atletico, dove l'uso del pallone e di conseguenza il gesto tecnico in movimento sia per il ragazzo il vero obbiettivo da perseguire e migliorare. Di seguito vengono esposti alcuni test-giochi dove oltre alla velo­cità di esecuzione viene premiata anche la bravura col pallone del giovane calciatore.

TEST TECNICI.

Il test tecnico è una prova di abilità col pallone. Non richiede impegno atletico ma si basa principalmente sulle doti tecniche del giocatore. L'esito viene ricavato non dai tempi di realizzazione ma dai punteggi acquisiti nella prova.

Tiro al bersaglio.

Fig.1

 

Scopi prefissi:

Colpire il pallone per tiri alti ed a mezza altezza Preparazione:

In prossimità dei lati della porta appendere alla traversa ad al­tezze diverse (alto e basso) due palloni riposti in apposite retine o sacchetti. (Fig.1) Modalità di esecuzione:

I giocatori piazzati al limite dell'area di rigore fronte la porta han-no,a turno, a disposizione 6 tiri con i quali, alternando un tiro bas­so ad uno più alto, devono calciare il pallone cercando di colpire i due bersagli.

Il punteggio viene attribuito assegnando ad ogni centro un valore nu­merico. (Esempio : 1 punto al pallone basso, 2 punti a quello più alto)   Fig.1

II Bowling col pallone.

Fig.2

Scopi prefissi:

Colpire il pallone per tiri rasoterra. Preparazione:

Sulla linea di porta , due vicino ai pali e uno centralmente, ven­gono piazzati 3 coni di plastica.
Altre 3 coni, di colore diverso, vengono poi sistemati alla stessa maniera sulla linea che delimita l'area di porta. (Fig.2) Modalità di esecuzione:

Ogni giocatore, da posizione al di fuori l'area di rigore, dispone di 6 palloni con i quali deve cercare di colpire i coni-bersagli posti a lui di fronte.

Ogni cono colpito deve essere tolto dal terreno di gara per dare modo al tiratore di poter arrivare a centrare quelli più lontani e difficili da inquadrare.

Il punteggio viene attribuito dando un valore numerico ad ogni bersaglio centrato partendo da uno più basso per quelli posti in prima fila e maggiore per quelli più lontani di colore diverso.       

 

TEST TECNICI-ATLETICI.

Il test tecnico-atletico è una prova mista dove vengono valutate oltre alle doti tecniche di destrezza e abilità col pallone del gio­catore anche quelle fisiche di rapidità e resistenza.

Circuito tecnico.

Scopi prefìssi:

Guida veloce in dribbling del pallone, precisione di appoggio e tiro. Preparazione:

Partendo dalla zona di centrocampo del terreno di giuoco piazzare in linea, direzione la porta difesa da un compagno portiere, alla di­stanza di un metro circa uno dall'altro, due serie di coni di plastica. Sul proseguimento della seconda fila, a circa 10 metri dall'area di ri­gore, sistemare 2 paletti in modo da formare una porticina. (Fig. 3) Modalità di esecuzione:

I giocatori, ciascuno in possesso di un pallone, partendo dalla po­stazione stabilita avanzano a turno impegnandosi in una serie di dribbling fra i coni.

In uscita dall'ultimo, con un corretto tocco della palla, devono se­gnare una rete nella porticina per poi correre velocemente a re­cuperare il pallone e guidarlo ai limiti dell'area di rigore. Da qui, con un tiro forte e preciso, tentano di segnare una rete elu­dendo l'intervento del portiere. Risulta vincitore il giocatore che, in una serie di 3 o più ripetizioni, oltre che a segnare più goal, impiega minor tempo nel percorrere il tracciato senza commettere errori. (Esempio: un errore ogni volta che la palla tocca un cono o non centra la porticina)

La clessidra.

Scopi prefissi:

Destrezza di guida del pallone, velocità di corsa libera. Preparazione:

In uno spazio interno al campo da gioco collocare in linea, alla distanza di un metro circa uno dall'altro, otto coni di plastica. All'inizio ed al termine di tale tracciato, alla distanza di 4 metri circa, tracciare sul terreno, o formare con corde o fettucce, due cerchi larghi un paio di metri di diametro. All'interno di uno di questi .dalla parte dove viene stabilito il punto di partenza, sistemare infine 5 - 6 palloni. (Fig.4) Modalità di esecuzione.

Al via il giocatore in esame, dopo essersi impadronito di uno dei pal­loni posti nel cerchio, lo guida velocemente in dribbling fra i pioli per poi correre a depositarlo nel cerchio vuoto dalla parte opposta. Quindi dopo un rapido dietro front ritorna di corsa al punto di partenza a impossessarsi di un altro pallone con cui ripetere nuovamente il percorso.

Così di seguito fino a quando tutti i palloni non vengono travasa­ti dal primo al secondo cerchio. Il tempo totale impiegato a completare l'esercitazione fornisce l'esito del test. Variante.

Dividendo i giocatori in 2 gruppi e approntando 2 percorsi ugua­li il test può essere proposto anche come staffetta a squadre.
 

Il labirinto.

 

Fig.5

Scopi prefìssi

Destrezza e fantasia nel dribbling, precisione di tiro in porta. Preparazione.

Una decina di metri fuori d'area di rigore, fronte alla porta difesa dal portiere, vengono piazzati diversi coni di plastica in modo da formare linee di barriere poste in posizioni diverse (orizzontali ed oblique). (Fig.5) Modalità di esecuzione.

I giocatori, a turno, da posizione di centrocampo avanzano guidando il pallone verso l'area delimitata dai pioli e dribblando con continui cambi di direzione cercano di evitare le varie barriere per poi uscire dallabirinto e calciare in porta tentando di segnare una rete.

Ad ogni ripetizione il giocatore deve cercare una soluzione di percorso diversa dalla precedente.            


 


 

introduzione allenamento portiere tecnica di base preparazione partita alimentazione
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