Generalmente il test
atletico viene utilizzato come prova fisica di un atleta per
valutarne la condizione e quindi stabilire il suo attuale stato di
forma.
Nel giuoco del calcio
a seconda degli scopi prefissi il test può avere un indirizzo
atletico, tecnico, oppure di tipo misto tecnico-atletico.
Con i risultati ottenuti da programmate ripetizioni, confrontati
poi fra loro. L'allenatore può ottenere una veduta aggiornata
sullo stato di forma dei suoi giocatori.
Tuttavia nel calcio
dilettantistico e nei rispettivi settori giovanili,
l'attendibilità dei test atletici non è mai assoluta in quanto sui
risultati ottenuti molte volte influiscono ragioni diverse che
possono falsarne gli esiti. Prima fra tutte l'utilizzo di
impianti le cui strutture non sono tali da consentire che ogni
ripetizione dello stesso test avvenga nelle identiche condizioni
del precedente.
Ad esempio il test di
velocità su brevi distanze dove i margini di miglioramento o
peggioramento sono minimi e misurati in decimi di secondo,
andrebbe eseguito e poi ripetuto sull'apposita pista della quale
ben pochi impianti calcistici ne sono provvisti. Usando invece,
come avviene solitamente, uno spazio del campo da gioco le
risultanze dello stesso test possono variare da una volta
all'altra, in positivo o negativo, a seconda dello stato del
terreno. Infatti, a seconda delle condizioni climatiche del
momento in cui vengono effettuate le prove, questi può presentarsi
con aspetti diversi: una volta secco e duro, un'altra viscido e
scivoloso, un'altra ancora molle e fangoso. Situazioni diverse
che possono complicare o facilitare la corsa dell'esaminando.
Inoltre, e qui mi
rivolgo in modo particolare ai settori giovanili, non essendoci la
possibilità di un continuo controllo medico del ragazzo-giocatore
da parte della Società, può accadere che al momento del test
l'allenatore non sia a conoscenza di un suo eventuale deperimento
fisico, anche momentaneo, e pertanto giudichi
la sua prova
unicamente in base ai risultati che potrebbero, per tali cause,
dare esito negativo.
Ma molteplici ed a
volte addirittura banali possono essere i motivi di squilibrio
sull'esito di una prova di test. Ad esempio un pasto consumato in
fretta prima della seduta d'allenamento e mal digerito oppure
motivi psicofisici dovuti ad impegni di scuola o di lavoro molto
stressanti, od ancora a causa di uno stato di salute indebolito da
recenti cure mediche con assunzione di farmaci debilitanti tipo
antibiotici. Tutte cose queste che all'allenatore il più delle
volte sono sconosciute.
Premesso quanto sopra
e perciò tenendo sempre in considerazione un certo margine di
errore, ogni tecnico ,con l'inserimento nei suoi programmi di
allenamento di particolari sedute mirate alla elaborazione dei
test, può approntarsi uno schedario ove riportare tutti i
risultati ottenuti dai suoi giocatori impegnati nelle varie
prove.
Questo potrà essergli
utile come quadro generale delle capacità tecniche e atletiche di
tutti i vari componenti della squadra e per valutare, di volta in
volta, progressi o regressi di ogni singolo elemento.
Tuttavia per quanto
riguarda i Settori Giovanili ed in particolare le categorie
Esordienti e Giovanissimi, a mio parere, è preferibile avvalersi
sempre di test con indirizzo più tecnico che atletico, dove l'uso
del pallone e di conseguenza il gesto tecnico in movimento sia per
il ragazzo il vero obbiettivo da perseguire e migliorare. Di
seguito vengono esposti alcuni test-giochi dove oltre alla
velocità di esecuzione viene premiata anche la bravura col
pallone del giovane calciatore.
TEST TECNICI.
Il test tecnico è una
prova di abilità col pallone. Non richiede impegno atletico ma si
basa principalmente sulle doti tecniche del giocatore. L'esito
viene ricavato non dai tempi di realizzazione ma dai punteggi
acquisiti nella prova.
Tiro al bersaglio.
Fig.1
Scopi prefissi:
Colpire il pallone
per tiri alti ed a mezza altezza Preparazione:
In prossimità dei lati
della porta appendere alla traversa ad altezze diverse (alto e
basso) due palloni riposti in apposite retine o sacchetti. (Fig.1)
Modalità di esecuzione:
I giocatori piazzati
al limite dell'area di rigore fronte la porta han-no,a turno, a
disposizione 6 tiri con i quali, alternando un tiro basso ad uno
più alto, devono calciare il pallone cercando di colpire i due
bersagli.
Il punteggio viene
attribuito assegnando ad ogni centro un valore numerico. (Esempio
: 1 punto al pallone basso, 2 punti a quello più alto) Fig.1
II Bowling col
pallone.
Fig.2
Scopi prefissi:
Colpire il pallone per
tiri rasoterra. Preparazione:
Sulla linea di porta ,
due vicino ai pali e uno centralmente, vengono piazzati 3 coni di
plastica.
Altre 3 coni, di colore diverso, vengono poi sistemati alla stessa
maniera sulla linea che delimita l'area di porta. (Fig.2) Modalità di esecuzione:
Ogni giocatore, da
posizione al di fuori l'area di rigore, dispone di
6 palloni con i quali deve cercare di colpire i coni-bersagli
posti a lui di fronte.
Ogni cono colpito deve
essere tolto dal terreno di gara per dare modo al
tiratore di poter arrivare a centrare quelli più lontani e
difficili da inquadrare.
Il punteggio viene
attribuito dando un valore numerico ad ogni
bersaglio centrato partendo da uno più basso per quelli posti in
prima fila e maggiore per quelli più lontani di colore diverso.
TEST
TECNICI-ATLETICI.
Il test
tecnico-atletico è una prova mista dove vengono valutate oltre
alle doti tecniche di destrezza e abilità col pallone del
giocatore anche quelle fisiche di rapidità e resistenza.
Circuito tecnico.

Scopi prefìssi:
Guida veloce in
dribbling del pallone, precisione di appoggio e tiro. Preparazione:
Partendo dalla zona di
centrocampo del terreno di giuoco piazzare in linea, direzione la
porta difesa da un compagno portiere, alla distanza di un metro
circa uno dall'altro, due serie di coni di plastica. Sul
proseguimento della seconda fila, a circa 10 metri dall'area di
rigore, sistemare 2 paletti in modo da formare una porticina.
(Fig. 3) Modalità di esecuzione:
I giocatori, ciascuno
in possesso di un pallone, partendo dalla postazione stabilita
avanzano a turno impegnandosi in una serie di dribbling fra i
coni.
In uscita dall'ultimo,
con un corretto tocco della palla, devono segnare una rete nella
porticina per poi correre velocemente a recuperare il pallone e
guidarlo ai limiti dell'area di rigore. Da qui, con un tiro forte
e preciso, tentano di segnare una rete eludendo l'intervento del
portiere. Risulta vincitore il giocatore che, in una serie di 3 o
più ripetizioni, oltre che a segnare più goal, impiega minor tempo
nel percorrere il tracciato senza commettere errori. (Esempio: un
errore ogni volta che la palla tocca un cono o non centra la
porticina)
La clessidra.

Scopi prefissi:
Destrezza di guida del
pallone, velocità di corsa libera. Preparazione:
In uno spazio interno
al campo da gioco collocare in linea, alla distanza di un metro
circa uno dall'altro, otto coni di plastica. All'inizio ed al
termine di tale tracciato, alla distanza di 4 metri circa,
tracciare sul terreno, o formare con corde o fettucce, due cerchi
larghi un paio di metri di diametro. All'interno di uno di questi
.dalla parte dove viene stabilito il punto di partenza, sistemare
infine 5 - 6 palloni. (Fig.4) Modalità di esecuzione.
Al via il giocatore in
esame, dopo essersi impadronito di uno dei palloni posti nel
cerchio, lo guida velocemente in dribbling fra i pioli per poi
correre a depositarlo nel cerchio vuoto dalla parte opposta.
Quindi dopo un rapido dietro front ritorna di corsa al punto di
partenza a impossessarsi di un altro pallone con cui ripetere
nuovamente il percorso.
Così di seguito fino a
quando tutti i palloni non vengono travasati dal primo al secondo
cerchio. Il tempo totale impiegato a completare l'esercitazione
fornisce l'esito del test. Variante.
Dividendo i giocatori
in 2 gruppi e approntando 2 percorsi uguali il test può essere
proposto anche come staffetta a squadre.
Il labirinto.
Fig.5
Scopi prefìssi
Destrezza e fantasia
nel dribbling, precisione di tiro in porta. Preparazione.
Una decina di metri
fuori d'area di rigore, fronte alla porta difesa dal portiere,
vengono piazzati diversi coni di plastica in modo da formare linee
di barriere poste in posizioni diverse (orizzontali ed oblique).
(Fig.5) Modalità di esecuzione.
I giocatori, a turno,
da posizione di centrocampo avanzano guidando il pallone verso
l'area delimitata dai pioli e dribblando con continui cambi di
direzione cercano di evitare le varie barriere per poi uscire
dallabirinto e calciare in porta tentando di segnare una rete.
Ad ogni ripetizione il
giocatore deve cercare una soluzione di percorso diversa dalla
precedente.