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L'arbitro perfetto
non esiste, come non esiste la perfezione in nessun campo della
vita. Alla perfezione, però, ci si può avvicinare o, quantomeno,
ci si deve tendere. In questo senso, conservano tutta la loro
validità le 10 caratteristiche che dovrebbe possedere il direttore
di gara ideale e che vengono proposte come obiettivo cui mirare...
detto questo...
PERFETTO
E' L'ARBITRO CHE
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1.
Si presenta alla partita da dirigere fisicamente e tecnicamente
preparato;
2. Pur essendo
di poche parole, tratta tutti con cortesia;
3. Da ai suoi
assistenti dà poche e chiare disposizioni, assicurandosi di essere
stato ben compreso;
4. Durante la
gara segue da vicino lo svolgimento del gioco ed interviene
prontamente allorché le esigenze del Regolamento lo richiedono;
5. Controlla
scrupolosamente e prende nota esattamente nel suo taccuino di
tutto ciò che dovrà formare oggetto del rapporto di gara;
6. Cerca di
non farsi mai notare, adoperandosi al contrario per passare
inosservato;
7. Fa il
possibile per ottenere da sé stesso una prestazione ottimale per
tutta la durata della gara;
8. Ultimata la
partita è cortese ma riservato con coloro - e sono sempre troppi -
che affollano il suo spogliatoio;
9. Rientrando a
casa redige il rapporto di gara con scrupolosa obiettività, senza
rancori né debolezze;
10. Tiene
presente in ogni momento che, facendo parte di una comunità, tutto
ciò che lo svilisce, svilisce l'intera comunità cui appartiene.
CINQUE REQUISITI PER UN ARBITRO DI PREGIO:
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Conoscenza dei diritti e dei doveri associativi
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Conoscenza teorica e pratica del regolamento
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Conoscenza ed interpretazione dell'evento sportivo
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Capacità gestionale e visione d'insieme
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Vivere in gruppo per capire ed agire in
solitudine
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